NEWS PER GLI LSU/LPU DI SAMO

 

Regione: ok Commissione a piano stabilizzazione precari

Mercoledì 06 Maggio 2009

La Commissione tripartita della Regione Calabria, presieduta dall'assessore al Lavoro, Mario Maiolo, ha espresso, all'unanimita', parere favorevole al Piano di stabilizzazione occupazionale 2008 dei lavoratori Lsu-Lpu. Il costo complessivo del Piano - informa una nota dell'Ufficio stampa della giunta regionale - e' di circa 55 milioni di euro da distribuire in cinque annualita' (2009/2013), mentre le agevolazioni da erogare nell'anno 2009 ammontano a quasi 9 milioni di euro. Pertanto, il bacino, che si ridurra' di 1684 lavoratori entro il 31 dicembre 2009, rimane di 4.750 unita'. Durante i lavori della Commissione, l'assessore Maiolo ha dato anche notizia della firma della Convenzione con il Ministero del Lavoro, della Salute e delle politiche Sociali, rappresentato dal sottosegretario Pasquale Viespoli, che attesta il trasferimento alla Regione Calabria di circa 22,5 milioni di euro per agevolare prioritariamente i processi di stabilizzazione e di fuoriuscita dal bacino regionale dei lavoratori socialmente utili. La Regione Calabria chiedera', quindi, con determinazione, al Governo nazionale di farsi carico della situazione dei lavoratori Lsu-Lpu.(Asca)

http://blog.libero.it/lsujonica/

 

 

Assemblea per la stabilizzazione di tutti i LSU-LPU:

 Venerdì 6 marzo, alle ore 10, 00 presso l'hotel Miramare di Marina di Gioiosa.

Sembra che il Governo sia intenzionato a fermare, per il momento e forse chissà fino a quando, la stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione.

Intanto continuano le riunioni sindacali per proporre una legge per la stabilizzazione degli Lsu Lpu.

La prossima riunione sindacale, indetta da Cgil Nidil -RC, da Cisl Alai -RC, dall'Associazione dei Consiglieri di Minoranza della Locride, è indetta per venerdì 6 marzo, alle ore 10 presso l'hotel Miramare di Marina di Gioiosa.

Presenti Antonio Trifoli, che presiederà l'assemblea, Raffaele Cagliuso, segretario provinciale della RC Alai Cisl, che relazionerà sulla proposta di legge. Interventi previsti: Cosimo Pisciuneri, segretario generale Ust Reggio Calabria, Francesco Alì, segretario provinciale Cgil, Sisinio Zito, presidente dell'assemblea dei sindaci della Locride, Salvatore Galluzzo, presidente dle comitato dei sindaci della Locride, l'Onorevole Maria Grazia Laganà, il consigliere regionale Nino De Gaetano, l'assessore provinciale Rocco Agrippo. Le conclusioni sono affidate a Sebastiano Marando, Nidil Cgil Locride.

 

 

 

NUOVO IMPORTO ASSEGNO PER ATTIVITA' SOCIALMENTE UTILI (A.S.U.)

Gennaio 2009

L'importo mensile dell'assegno spettante ai lavoratori che svolgono attività socialmente utili e di pubblica utilità è pari, dal 1° gennaio 2009, a euro 529,15.

Tale importo deriva dall'applicazione dell'art. 1, comma 27 della legge 24 dicembre 2007, n. 247, che ha previsto, a partire dal 1° gennaio 2008, che gli aumenti di cui all'ultimo periodo del secondo comma dell'art. 1 della legge 13 agosto 1980, n. 427, e successive modificazioni e integrazioni, sono determinati nella misura del 100 per cento dell'aumento derivante dalla variazione annuale dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati..

http://blog.libero.it/lsujonica/

 

 

 

 

 

Sciopero generale della Cgil il 12 dicembre, contro la politica economica del governo.

La decisione è stata votata all'unanimità dal direttivo del sindacato di corso Italia.

Saranno quattro ore di sciopero con possibilità di otto ore a seconda delle caratteristiche delle categorie di riferimento e delle aree. Previste anche manifestazioni territoriali e una nazionale a Roma. La data coincide con lo sciopero generale della Fiom, nell'ottica di unificare tutte le iniziative di lotta del sindacato.
Il clima è stato poi peggiorato dall'incontro informale di ieri sera a palazzo Grazioli tra Berlusconi, i ministri di Economia, Sviluppo e Welfare, insieme a Confindustria e le sole Cisl e Uil. Durissima la reazione della Cgil e dell'Ugl, perché non invitate. "Quello che è accaduto ieri sera è gravissimo, una cosa senza precedenti", ha tuonato il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani. "Il presidente Berlusconi dimostra così di non avere alcun rispetto nei confronti dei suoi interlocutori, quando esprimono opinioni diverse dalle sue. Sul tema della crisi il governo non prevede momenti formali di confronto con tutte le parti sociali, mentre quelli riservati li tiene solo con alcuni soggetti, escludendo la Cgil, l'Ugl e tutte le altre rappresentanze di impresa".

Epifani ha chiesto "un immediato incontro con il governo", annunciando che invierà una lettera ai segretari di Cisl e Uil e al presidente di Confindustria per chiedere conferma dell'incontro di ieri sera. Incontro che, se confermato, "apre un problema formale nei rapporti con le altre organizzazioni sindacali e con la Confindustria".

Da parte sua, il segretario generale dell'Ugl, Renata Polverini ha osservato che "gli incontri informali ci sono sempre stati in questo paese: il problema è che devono rimanere informali, ma nello stesso tempo non si può togliere ruolo istituzionale alle parti sociali. Ho chiesto di avere un incontro col governo". Inoltre la Polverini ha aggiunto che si sta "per scrivere una fase storica dal punto di vista delle divisioni sindacali". Una risposta è arrivata dalla Cisl che ha detto di non aver "nulla da commentare e nulla di cui debba giustificarsi".

Non vede il problema neanche il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi: "Incontri informali ci sono e ci saranno sempre. Quello che conta sono i dati politici. C'è un problema sostanziale, altro che incontri informali. Il problema è che la Cgil si è isolata dalla altre organizzazioni, non ha sottoscritto il primo documento sulla modifica del modello contrattuale, che invece è stato condiviso da Cisl, Uil e Confindustria". Di qui il suo 'invito': "Rifletta la Cgil sul fatto di mettere veti su tutto".
 

 

 

Regione: Tripodi soddisfatto per accordo su precari

http://blog.libero.it/lsujonica/

“Un risultato importante, frutto dell’impegno del Presidente Loiero e della Giunta Regionale calabrese”. L’assessore regionale all’Urbanistica e Governo del Territorio, Michelangelo Tripodi, esprime soddisfazione in merito all’accordo raggiunto tra il ministero del lavoro e la Regione Calabria sui precari Calabresi. “Una battaglia vinta che rappresenta motivo di orgoglio per l’impegno profuso dal Presidente Loiero e dalla Giunta che governa la regione – afferma Michelangelo Tripodi - . La conferma del finanziamento di 60 milioni di euro stanziato dall’allora governo Prodi garantirà, infatti, la stabilizzazione di 1.759 precari calabresi che potranno guardare con maggiore certezza al loro futuro e a quello delle loro famiglie. Un risultato importante – prosegue Tripodi – e va dato merito al presidente Agazio Loiero di non aver mai mollato la presa incalzando l’attuale governo di centrodestra che sicuramente non si può definire amico della Calabria. Per questo l’obiettivo raggiunto assume ancora più valenza”. Ma la battaglia per una della maggiori emergenze sociali della Calabria, secondo Michelangelo Tripodi, non finisce qui. “Ci sono ancora circa 5000 precari calabresi che vivono da troppo tempo in condizioni svantaggiate e che attendono di essere stabilizzati – sottolinea – A loro deve essere rivolta la nostra attenzione, il nostro massimo impegno. I tempi sono strettissimi. Il ministro Brunetta ha  annunciato tagli e blocchi delle assunzioni a partire dal prossimo primo gennaio e fissato nella prima metà dell'anno 2009 il termine ultimo per la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità. Bisogna quindi promuovere da subito – conclude  Michelangelo Tripodi – tutte le azioni possibili contro la cosiddetta norma antiprecari inserita nella manovra economica del ministro Tremonti, nei confronti della quale serve una forte azione popolare di contrasto al Governo”.

 

 

 

Regione, De Gaetano su situazione precari

23 OTTOBRE 2008

Finalmente una buona notizia. Accogliamo con autentica soddisfazione la ratifica dell’accordo da 60 milioni di euro che garantirà a 1.759 precari calabresi una certezza per il futuro”. Lo dichiara il capogruppo di Rifondazione comunista a palazzo Campanella ed ex assessore regionale alle Politiche del Lavoro, Nino De Gaetano, plaudendo alla sottoscrizione dell’intesa per la stabilizzazione di 712 lavoratori socialmente utili e 1047 lavoratori di pubblica utilità selezionati nel 2007 da un bando regionale. “La convenzione firmata a Roma tra il sottosegretario Viespoli e il governatore Agazio Loiero - dichiara - suggella il percorso comune tracciato da Regione Calabria e sindacati insieme con il governo di Romano Prodi, coronando l’impegno profuso da Rifondazione comunista all’interno della Giunta regionale in direzione del completo svuotamento del bacino di precariato. “Questa significativa tappa - ammonisce De Gaetano -  non ci deve però appagare né farci distogliere l’attenzione dal traguardo finale: in Calabria, infatti, restano ancora in attesa di una buona notizia 4.936 precari. A questo scopo Rifondazione comunista rivolge un appello agli amministratori pubblici calabresi che non lo abbiano già fatto, invitandoli a rispondere ai bandi per la stabilizzazione dei loro lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità. Ai sindaci diciamo che non c’è più tempo da perdere. Le novità introdotte dal ministro Brunetta faranno di questa davvero l’ultima occasione utile per dare una prospettiva sicura a uomini e donne spesso con anni di anzianità di servizio alle spalle e, nonostante questo, ancora senza contributo pensionistico”. “La nuova legge sulla pubblica amministrazione voluta dal governo Berlusconi – spiega infatti De Gaetano - impedirà a partire dal 1 luglio 2009 ulteriori stabilizzazioni, abrogando tutte le norme contenute nelle finanziarie 2007 e 2008 e condannando ad un destino di incertezza migliaia di precari italiani ai quali ci si limiterà a garantire come contentino una riserva (massimo del 40%) nei fantomatici concorsi del triennio 2009-2011. Non c’è che dire, il centrodestra ha studiato proprio una bella ricetta per risolvere il problema: dalla padella del precariato si passerà direttamente alla brace della disoccupazione. Un minaccioso scenario contro il quale Rifondazione comunista continuerà ad opporsi offrendo sostegno e voce ai più deboli: in particolare chiediamo al governo Berlusconi di abrogare la norma che introduce il blocco del turn-over nella pubblica amministrazione, di inserire nella legge finanziaria una norma per la stabilizzazione dei precari in forza nei Comuni con più di 5mila abitanti e, per ultimo, di riconoscere ai lavoratori Lsu ed Lpu i contributi pensionistici per tutti gli anni di servizio”.

 

 

22-10-2008 - Stabilizzazione Lsu-Lpu: ci siamo

 

Agazio Loiero esce soddisfatto dalla sede di via Fornovo del Ministero del Lavoro. "Non era una cosa scontata - dice raggiante il presidente della Regione Calabria ai giornalisti in attesa -, anzi tra i lavoratori c'erano molti allarmi e timori. Il governo ha capito il rischio sociale. Il sottosegretario Viespoli ci si è messo d'impegno e con l'accordo di oggi, in cui si stabilisce che verranno erogati alla Regione 60 milioni di euro, già stanziati dal governo Prodi, si mette la parola fine al precariato di altri circa 1.759 lavoratori. Il resto verrà". Quella dei lavoratori di pubblica utilità e socialmente utili - ha ricordato Loiero - è una vicenda di precariato che in questi anni ha interessato migliaia di persone in Calabria, trascinandosi per molti anni e provocando forti tensioni sociali sfociate spesso in scioperi e proteste.

Gli enti, che hanno finalmente avuto la possibilità di assumere definitivamente tali lavoratori, ci sono riusciti grazie alle norme contenute nelle Legge Finanziaria del 2007, emanata dal precedente Governo Prodi. Il decreto Legge 159, approvato dal Consiglio dei Ministri all'articolo 27, ha infatti attribuito alla Regione Calabria, 60 milioni di euro per sostenere i percorsi di stabilizzazione ed equiparazione dei lavoratori Lsu e Lpu, con la possibilità per i Comuni con popolazione fino a 5 mila abitanti di assumerli in attuazione degli interventi previsti dalla stessa Legge Finanziaria 2007. "Un risultato enorme per la Calabria, una cifra consistente di risorse aggiuntive - afferma Loiero - in grado di svuotare finalmente il bacino del precariato regionale".

L'accordo con l'allora ministro al Lavoro, Cesare Damiano, frutto di una grande sinergia tra Loiero e il governo Prodi, grazie anche agli sforzi dei sindacati nazionali e regionali di categoria, prevedeva di stabilire una sede di confronto permanente per seguire tutti i passaggi necessari e complessi utili a risolvere definitivamente il problema, attraverso una programmazione pluriennale e entro e non oltre questa legislatura regionale. Un confronto che doveva vedere impegnati anche i Ministeri dell'Economia e della Funzione Pubblica, per ricercare così le risorse finanziarie essenziali al processo di stabilizzazione. Il rispetto dell'accordo sugli Lsu-Lpu calabresi fu posto da Loiero al primo punto del "Tavolo Calabria", in tutti gli incontri a Palazzo Chigi con l'ex presidente Prodi ed è stato riproposto al nuovo governo Berlusconi. In attesa che la Legge divenisse attuativa, il presidente della Regione ha continuato a esercitare la massima pressione su Palazzo Chigi e sul Parlamento, per il pieno rispetto degli impegni concordati e il mantenimento dei 60 milioni a favore della Calabria. Un percorso che rischiava di incepparsi a seguito degli annunciati tagli e blocchi delle assunzioni a partire dal prossimo primo gennaio e del decreto Brunetta che fissa nella prima metà dell'anno 2009 il termine ultimo per la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili. (ANSA)

 

Dimostriamo a Berlusconi che i precari non son dei coglioni!!!

Tutti a Roma il 17 ottobre

http://blog.libero.it/lsujonica/

Per raggiungere Roma in occasione dello sciopero nazionale del 17 ottobre 2008 le RDB-CUB hanno messo a disposizione i pulmann che partiranno dalle varie parti d'italia.

Per conoscere tutti i dettagli contattare la segreteria nazionale RDB al numero 06/762821

Il Comitato per la Difesa dei Diritti dei Lsu Lpu della Locride rende noto che i pulmann partiranno da Melito via Reggio Calabria e da Brancaleone via Catanzaro alle ore 20,00 della sera precedente.

per i dettagli sulla quota di adesione, sugli itinerari e sugli orari contattare:

AntonioTrifoli 339-2663056 atrifoli@libero.it

Aurelio Monte  328/0833396

MimmoCapogreco  3383540101 

Samanta Speranza  348-1020168 

 

 

 

Martino su Lsu-Lpu della Provincia

www.strill.it

Quella dei lavoratori di pubblica utilità e socialmente utili è una vicenda di precariato che in questi anni ha interessato migliaia di persone. Gli enti, che hanno avuto a disposizione tali professionalità, hanno potuto procedere alla loro stabilizzazione grazie alle norme contenute nelle leggi finanziarie degli ultimi anni. Tale positivo percorso, però, rischia di interrompersi a seguito del varo della norma “ammazza precari”, ideata dal ministro della Funzione Pubblica Brunetta.
Se il governo Berlusconi non sarà costretto dalla mobilitazione delle organizzazioni dei lavoratori a rivedere tale ingiusta norma, sui precari penderanno due concrete minacce: la prima rappresentata dalle previsioni della nuova Finanziaria che stabilisce tagli e blocchi delle assunzioni a partire dal prossimo primo gennaio; la seconda stabilita dal decreto Brunetta che fissa nella prima metà dell’anno 2009 il termine ultimo per la stabilizzazione degli Lpu – Lsu.
Inoltre, non bisogna sottovalutare la più articolata strategia di attacco al mondo del lavoro messa a punto dal governo Berlusconi: basti pensare che i provvedimenti del ministro all’Istruzione Gelmini faranno perdere la possibilità di un lavoro dignitoso a circa 130 mila lavoratori precari del comparto scuola.
Quello della stabilizzazione degli Lsu – Lpu è una problematica estremamente delicata e pertanto non può essere oggetto di dispute di schieramento e di tentativi di speculazione politica.
In ogni caso è bene analizzare il grado di impegno degli enti territoriali rispetto alle legittime aspettative di questi lavoratori ad ottenere contratti di lavoro a tempo indeterminato.
L’impegno dell’amministrazione comunale di Reggio Calabria è prossimo allo zero. Infatti anziché adoperarsi nella stabilizzazione dei precari in carico (come peraltro suggerito dai gruppi consiliari di opposizione che nei mesi scorsi hanno presentato una proposta deliberativa ad hoc), il Comune, preda di un’irrefrenabile voglia clientelare, ha creato una moltitudine di ulteriori precari con centinaia di assunzioni a tempo determinato. Iniziative che, se a tanti giovani hanno dato l’illusione di avere risolto il problema occupazionale, a chi ha congegnato tale strategia hanno garantito un sostanzioso consenso elettorale. Pertanto, il nostro Comune non ha espresso alcuna seria scelta per la stabilizzazione degli Lsu – Lpu che, quindi, resteranno precari, considerate anche le attuali fosche previsioni normative.
La Regione Calabria, invece, con attività estremamente meritoria ed in attuazione della legge regionale n. 9 del 2007 e del Piano di Stabile assunzione degli Lpu – Lsu, approvato con delibera n. 666 dell’8/10/2007 e n. 149 del 21/2/2008, ha stabilizzato con due decreti dirigenziali tutto il personale precario in carico all’ente.
La Provincia di Reggio Calabria ha dimostrato pari senso di responsabilità. Infatti le aspettative di buona parte dei lavoratori precari si sono materializzate di recente nei provvedimenti di stabilizzazione di ben 60 di loro (20 nella Svi.Pro.Re. e 40 presso la stessa Provincia).
L’ente ha intenzione di passare alla fase successiva, stabilizzando tutti gli Lsu – Lpu. Ne è prova la presentazione di un’ulteriore richiesta di stabilizzazione che, però, le recenti ingiuste norme nazionali rendono di più difficile attuazione.
Pertanto, a mio avviso la controparte dei lavoratori, attualmente in stato di agitazione, non dovrebbe essere la Provincia, bensì il governo centrale che ha imposto una politica di limitazione delle assunzioni e di tagli dei posti di lavoro.
Quindi, credo che le speranze di successo della vertenza in atto siano in parte legate alla individuazione di una linea comune tra lavoratori, organizzazioni sindacali ed ente provinciale, che porti le rivendicazioni dei precari all’attenzione degli organi di governo e consenta la modifica delle recenti norme che mortificano tanti lavoratori e che rischiano di produrre danni difficilmente rimediabili.

Il capogruppo dei D.S. in Consiglio comunale
Dott. Demetrio Martino

 

 

 

A Roma per i nostri diritti !!!

Il comitato per la difesa dei diritti dei LSU-LPU della locride invita tutti i lavoratori a mobilitarsi per partecipare allo sciopero generale indetto dalle RDB-CUB che porterà il prossimo 17 ottobre a Roma migliaia di persone da tutta Italia per costringere il Governo a ritirare tutte le norme ammazza precari e ammazza stabilizzazioni messe in atto dal Ministro BRUNETTA e a procedere alla stabilizzazione di tutti i precari storici della pubblica amministrazione. Le modifiche annunciate all'emendamento sono solo un goffo tentativo di bloccare la protesta sui contenuti dell'emendamento che vengono tutti confermati e cioè blocco delle stabilizzazioni e licenziamento,  abrogazione di tutti gli articoli della precedente finanziaria che permettevano la stabilizzazione negli enti pubblici, compreso il comma 558 della legge 296/06 che ha consentito assunzioni di lsu-lpu. Inoltre nel disegno di finanziaria non vi è nessuna indicazione sul futuro  per i lsu-lpu che hanno già lavorato in nero per gli enti utilizzatori senza contratto di lavoro e senza costi previdenziali. Se il Governo non farà nessun passo indietro reale ma proverà solo, con la complicità dell’opposizione e dei sindacati concertativi, ad allentare la pressione dei precari e somministrare un letale anestetico, noi non dobbiamo mollare proprio ora...dopo potrebbe essere troppo tardi. L’emendamento non deve passare!!!

Si invitano, pertanto, tutti gli LSU ed LPU della Calabria a partecipare in massa.

Un rappresentante del comitato avrà la possibilità di essere ricevuto al Ministero del Lavoro dal Sottosegretario Viespoli per “far sentire la voce delle migliaia di LSU-LPU calabresi che sono stanchi di subire sempre umiliazioni e che pretendono dopo anni di lavoro in nero e senza diritti di veder riconosciuto ciò che già stanno facendo.

            Le RDB-CUB organizzatrici dello sciopero mettono a disposizione gli autobus per raggiungere Roma con il versamento di una quota di adesione di soli 5 euro.

Info: AntonioTrifoli 339-2663056 atrifoli@libero.it 

Samanta Speranza            348-1020168 

Cinzia Musitano                 338-7917353          

MimmoCapogreco  3383540101                                                                     

 

 http://blog.libero.it/lsujonica/

 

           DIMOSTRIAMO  IL DISAGIO  CHE STIAMO VIVENDO

CON LA NOSTRA  PRESENZA  A  ROMA

 

 

17 OTTOBRE 2008 

SCIOPERO GENERALE E MANIFESTAZIONE A ROMAPiazza della Repubblica - ore 10.00

 

 

Venerdì 10 ottobre sul Burc l’avviso pubblico per la stabilizzazione degli Lsu-Lpu 2008

http://www.regione.calabria.it

Venerdì prossimo, 10 ottobre, sarà pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria l’avviso pubblico per la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità per l’anno 2008. Dal giorno successivo i datori di lavoro, pubblici e privati, e gli stessi lavoratori interessati a fuoriuscire autonomamente dal bacino o a intraprendere un’iniziativa di autoimpiego sotto forma di lavoro autonomo, potranno presentare istanza al Dipartimento “Lavoro, Formazione Professionale e Politiche sociali”, per usufruire delle agevolazioni previste dalla legge regionale 19 novembre 2003 n. 20.
L’assessore Mario Maiolo, sottolineando i risultati positivi conseguiti con il Piano di stabilizzazione annualità 2007, (a oggi sono stati assunti a tempo indeterminato 1.603 unità lavorative, di cui 1.143 Lsu e 460 Lpu, rispetto alle 1.884 istanze di fuoriuscita dal bacino, accolte e garantite da un impegno finanziario di 45 milioni di euro), ha anticipato che saranno assunti ulteriori provvedimenti per fronteggiare la grave emergenza occupazionale rappresentata dai lavoratori collocati in attività socialmente utili e di pubblica utilità. È, infatti, previsto un impegno finanziario di 10 milioni e seicentomila euro circa, destinato a essere aumentato, se necessario, con le risorse del Fse 2007-2013, Asse II Occupabilità, Obiettivo operativo E.3 - Sostenere la creazione di impresa e di forme di lavoro autonomo. dunque
Per meglio definire strategie e modalità al fine di ottimizzare al meglio le risorse disponibili, si è convenuto di promuovere incontri con le organizzazioni sindacali. “La stabilizzazione dei lavoratori precari - ha affermato l’assessore Maiolo - si inserisce, dunque, in una serie di azioni che si stanno realizzando, finalizzate a creare sviluppo e occupazione in Calabria, come sostenere la creazione di nuove imprese e la formazione in azienda dei lavoratori, potenziare la qualità, l’efficacia, l’efficienza del sistema dei servizi per l’impiego. Tutto ciò affinché si incida realmente sulle criticità del mercato del lavoro regionale, condizione indispensabile per affrontare la sfida del rilancio dell’occupazione in una prospettiva di innovazione, sviluppo duraturo e sostenibilità sociale”. 

 

 

19 settembre 2008

SCIOPERO E ASSEMBLEA NAZIONALE PRECARI

 

Il decreto 112 è un tuffo nel passato per la precarietà: tende a bloccare le assunzioni entro il 2009 e ribadisce per i lsu la famosa riserva del 30% sulle assunzioni.

Il prossimo DPCM detterà limiti di spesa e limiti all’assunzione per gli enti locali, ma già si ipotizza il blocco del turnover, con il conseguente blocco delle assunzioni di fatto e l’impossibilità di operare qualsiasi riserva in favore dei lsu.

 L’aria che tira non è certo favorevole all’assunzione dei  precari e ai lavoratori in generale. Il Governo Berlusconi, ci prova in tutti i modi possibili: con la reintroduzione delle forme flessibili, bloccando le stabilizzazioni al 2009 e impedendo l’assunzione dei precari  che tentano la via legale.

RdB invita alla mobilitazione prima dell’approvazione del  decreto affinché le motivazioni dei precari possano essere recepite e inserite con disposizioni di miglior favore per i precari lsu.

E’ più che mai necessario nei prossimi mesi rafforzare l’azione di contrasto alle misure anti-precario del Governo, così come è urgente farlo prima che i giochi siano chiusi per impedire al Governo di depennare il diritto all’assunzione a tempo indeterminato per tutti i lsu, e costringerlo ad approvare il decreto per

·         riaprire le assunzioni incentivate con risorse Statali in tutti gli enti,

·         autorizzare prepensionamenti e riconoscimento dei contributi veri.

Non c’è alternativa al conflitto: questi diritti, in parte conquistati con lo sciopero del 6 ottobre 06, dobbiamo rilanciarli e l’assemblea è un momento importante di confronto per riportare l’attenzione sulla lotta dei precari.

 VENERDI’ 19 settembre SCIOPERO NAZIONALE DEI PRECARI con assemblea a Roma ore 10.00 via Cavour 50/a      Callari Elisabetta   

 http://blog.libero.it/lsujonica/

 

 

Area d'interesse: Presidenza

Data pubblicazione: martedì 09 settembre 2008

Il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero ha incontrato a Bruxelles il commissario Ue agli Affari sociali Vladimir Spidla. Al centro della riunione i fondi europei e in particolare i 187 milioni di euro di finanziamenti comunitari per progetti relativi a lavori socialmente utili e di pubblica utilità (Lsu-Lpu) che la Commissione ha chiesto alla Regione di eliminare dalla domanda di pagamento 2005. Si tratta dei fondi che la giunta Chiaravalloti non è stata in grado di utilizzare e che il presidente Loiero sta tentando con tenacia di recuperare.
“Abbiamo spiegato le nostre ragioni – ha dichiarato il presidente Loiero al termine dell’incontro -, non ultima quella che questa situazione, con questo grado di drammaticità, l’abbiamo ereditata”. “Del Fondo sociale europeo - ha aggiunto il presidente della Regione Calabria -, quando ci siamo insediati erano stati spesi solo 55 milioni di euro a fronte di risorse disponibili per tutto il periodo di programmazione pari a 606 milioni di euro. Una Waterloo per la giunta di centrodestra e il suo assessore al lavoro e alle politiche sociali, una missione onerosa per chi doveva lavorare per salvare il salvabile”. Il presidente Loiero ha inoltre spiegato al commissario Spidla che ci sono state anche carenze negli interventi Ue che hanno determinato una condizione difficile che il suo governo si è trovato a gestire. “Abbiamo dimostrato comunque segnali di novità sostanziali – ha rimarcato Lioiero - che meritano quantomeno fiducia, con una proroga nella rendicontazione per potere concludere il programma di spesa, già approvato dai tecnici di Bruxelles, e recuperare il massimo possibile”.
Dal canto suo il commissario Vladimir Spidla ha riconosciuto gli sforzi che l’amministrazione Loiero ha compiuto fin dal suo insediamento, ribaltando completamente la situazione rispetto al precedente governo di centrodestra. “Per questo motivo noi possiamo collaborare con voi – ha detto Spidla rivolgendosi a Loiero – rimettendo mano a tutta la situazione precedente che avete ereditato. Ho registrato tutte le richieste da lei fatte – ha aggiunto -, e i miei uffici faranno presto una valutazione. Ad ogni modo – ha concluso Spidla - faremo del nostro meglio, nel quadro giuridico esistente e fino al limite, proprio per i risultati che il suo governo ha raggiunto in questi 3 anni”.
Loiero ha poi incontrato, con l’assessore al Lavoro e alle Politiche sociali Mario Maiolo, il rappresentante permanente dell’Italia presso la Ue Ferdinando Nelli Feroci al quale ha illustrato i cambiamenti intervenuti in Calabria per la programmazione dell’utilizzo dei fondi Ue 2007-2013. L’assessore Maiolo, che assieme al segretario generale Nicola Durante e altri dirigenti regionali ha accompagnato il presidente Loiero all'incontro con con il commissario Ue Spidla, si è detto moderatamente soddisfatto pur sottolineando la necessità di far fronte ad alcune difficoltà create dal precedente governo regionale. “Mi chiedo a questo punto chi ripagherà i calabresi dei “ritardi” e dei “diritti” sottratti – ha dichiarato Maiolo -. Gli anni di governo del centrodestra si sono rivelati un disastro, forse occorreva intervenire prima del 2005, quando tutti gli elementi di “allarme” erano ben evidenti e segnalati più volte anche nelle riunioni del Comitato di Sorveglianza”. “Non capisco – ha aggiunto Maiolo - dov’era e cosa faceva l’assessore al lavoro e alle Politiche sociali all’epoca dei governi di centrodestra. Non è un rimandare ad altri le responsabilità, né tantomeno ai Servizi della Commissione Europea. E’ solo l’amarezza nel constatare cosa si poteva fare e cosa non si è fatto. Per anni i giovani calabresi non hanno avuto le medesime opportunità dei giovani di altre Regioni europee”.

http://www.regione.calabria.it